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L'arte di riparare gli orologi
12.05.2014 12:41L'arte di riparare gli orologi
Luca Serano è
un orologiaio tra i più attivi di Montesilvano (PE), ha frequentato in Svizzera,
Germania e Italia numerosi corsi di specializzazione e aggiornamento (Wostep,
ETA, Belvil Giroxa Company, ecc.). Oltre a riparare gli orologi delle migliori
marche, restaura anche quelli antichi e moderni ed è sempre pronto a evolversi
per far fronte alle esigenze della tecnica. Ecco perché andiamo a riportare una
sintesi delle sue ragioni.
Il lato positivo della sua attività artigianale?
"Il bello del mio lavoro è la passione, non il denaro. Mio nonno, mio zio e mio
padre, mi hanno avvicinato, ormai 25 anni fa, a quest'antica arte ricca di
storia. Bello è anche: svolgo lo stesso lavoro dei grandi mastri orologiai dei
secoli scorsi, i quali disponevano di una modesta tecnologia. Tuttavia è
incredibile vedere pezzi storici complicatissimi realizzati con tanta bravura.
La curiosità prende il sopravvento, mi pongo mille domande, leggo e rileggo per
trovare le risposte. Positivo è anche che non si smette mai d'imparare e
l'indipendenza. Anche lo stupore e la gratitudine del cliente quando ritorna in
possesso del suo amato orologio funzionante".
Quali sono le difficoltà del suo lavoro?
"Purtroppo le problematiche, per noi tecnici orologiai indipendenti, sono
tante, la quasi totale indifferenza e non collaborazione delle case orologiere
svizzere e di riflesso degli importatori Italiani. Per noi tecnici capaci ci
sarà sempre un posto, ma solo se diventi un loro dipendente. Solo allora potrai
continuare a lavorare con serenità, altrimenti da indipendente sei costretto a
subire tutte le angherie e per chi ha deciso di investire anni e anni del suo
sapere con un laboratorio di tutto rispetto e d'avanguardia, non c'è spazio.
Quasi tutte le aziende di alta gamma come Cartier, Audemars Piguet, Patek Philippe,
Vacheron, Breitling, IWC, Panerai, Rolex, Omega, Longines, ecc. non ti mettono
nella condizione di ricevere parti di ricambio per molte ragioni. Loro
sostengono - senza alcun fondamento - che non siamo preparati e idonei a
frequentare corsi di specializzazione e di ricevere pezzi di ricambio
originali, perché indipendenti. Se decidessimo di lavorare per un rivenditore
autorizzato, o meglio, diventare il suo operaio, allora tutto a un tratto
diventiamo idonei e possiamo frequentare i loro corsi di specializzazione, ma
sempre su richiesta del concessionario. Questa politica restrittiva messa in
atto dalle case orologiere porterà alla scomparsa inevitabile dell'antica arte
dell'orologiaio. Tra mille difficoltà e impedimenti, qualche ricambio si riesce
ad avere pagando cifre assurde di spedizione come 100-150 euro per ricevere la
merce dopo due mesi, se va bene. Oppure dobbiamo raccomandarci a un rivenditore
autorizzato per ricevere un pezzo di ricambio, pagarlo tre volte di più (perché
ci speculano) e riceverlo solo se gli stai simpatico".
Come si è arrivati a questo punto?
"Le cause sono un po' da ricercare nella nostra categoria oltre che in una
politica errata delle aziende. In Italia la cultura della riparazione è
recentissima prima appariva come un lavoro semplice fatto di pochi attrezzi
base e un angolo angusto dove poterlo svolgere. Non siamo stati capaci
d'imporci creando negli anni un gruppo unito di orologiai professionisti, un
albo dove venivano rispettati diritti e doveri dell'associato. Poi le politiche
di marketing delle aziende svizzere hanno fatto il resto".
Secondo il suo parere la situazione si sbloccherà?
"Spero di sì, la categoria e l'associazione orologiai, da qualche anno
esistente in Italia, si sta occupando del caso. Alcune manifestazioni di
protesta sono state fatte e occorre farne delle altre, il problema è stato
sensibilizzato anche in riviste settoriali come "L'Orologio" di Argò editore.
L'associazione ha fatto ricorso alla Commissione Europea, ma si va avanti a
piccolissimi passi e tra mille difficoltà".
Il sociologo americano Richard Sennett della New York University sostiene che
con l'orgoglio per il proprio lavoro gli artigiani potrebbero persino
risollevare l'economia di un Paese in crisi.
Dimenticavo: l'Atelier d'Horlogerie "La Macchina del Tempo" si trova a San
Benedetto del Tronto (AP) www.lamacchinadeltempoweb.it
Dicembre 2011
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